Prende il via domenica 26 aprile a Castellaneta e lunedì 27 nella Marina, il primo intervento della campagna 2020 di disinfestazione delle zanzare nel territorio comunale.

Il programma, curato da Ciclat – MSA, società che ha in gestione il servizio di igiene urbana della città di Valentino, prevede 12 interventi da aprile sino a settembre, divisi equamente tra il borgo e la fascia costiera, di disinfestazione antilarvale, antialare, deblattizzazione e derattizzazione.

Inoltre, prima novità di quest’anno, sono ulteriori 5 interventi straordinari di disinfestazione antilarvale e antialare presso i canali di bonifica dell’agro di Castellaneta Marina, che si sommano ai 12 ordinari, con l’obiettivo di limitare la diffusione delle zanzare nella fascia costiera del territorio.

Le attività saranno svolte nelle ore notturne, a partire dalle ore 02:00 dei giorni indicati dal calendario, durante le quali la cittadinanza è invitata a riporre le derrate alimentari all’interno delle abitazioni, ritirare l’eventuale bucato e a tenere chiuse porte e finestre.

Ma le novità non si fermano qui, infatti, la campagna antizanzare sarà integrata con la distribuzione gratuita di apposite pasticche larvicida, ai privati proprietari di ville con giardino.

«Ci siamo preparati al meglio per programmare la “disinfestazione” di questa annata – commenta l’Assessore alle politiche ambientali di Castellaneta Giuseppe Angelillo – anche coinvolgendo degli esperti che hanno potuto consigliarci con nuove azioni, che vanno ad integrare il tradizionale calendario di disinfestazione antialare su strade pubbliche con interventi puntuali nei giardini privati, in particolare di Castellaneta Marina, che soffre particolarmente questa problematica durante la stagione estiva».

«La collaborazione tra l’Amministrazione comunale e i privati cittadini è sempre foriera di buoni risultati – aggiunge il primo cittadino Giovanni Gugliotti – e la campagna antizanzare sarà un ulteriore occasione per dimostrare quanto sia importante questo approccio per risolvere le problematiche del territorio. È evidente infatti, che se non mettiamo insieme l’intervento pubblico con quello dei privati, sarà difficile limitare la fisiologica presenza delle zanzare, specie nella fascia costiera del nostro territorio, che è immersa nel rigoglioso bosco pineto, tra diverse aree umide».